Neuropsicologia

Neuropsicologia

Le funzioni cognitive sono alla base di ogni attività spontanea nell’arco di vita.

La neuropsicologia studia queste funzioni e le conseguenze/effetti che alcune alterazioni possono comportare nella vita. Con il trattamento neuropsicologico si intende un programma di riabilitazione o stimolazione personalizzato, finalizzato a mantenere il più possibile efficienti o a migliorare, laddove possibile, le funzioni cognitive.

Fra le attività del neuropsicologo, insieme alla collaborazione con altri specialisti, si valutano, si diagnosticano e si lavora su e con:

·         Disturbi di Linguaggio e della Comunicazione (valutazione che richiede un lavoro integrato di neuropsicologo e logopedista)

·         Disturbi dello Spettro Autistico

·         Ritardi motori e Disturbi di sviluppo della funzione motoria (che Psicologo e Neuropsichiatra Infantile valutano in sinergia)

·         Ritardi e Disabilità cognitive,

·         Difficoltà e Disturbi dell’Apprendimento (DSA),

·         Disturbi della Regolazione, dell’Attenzione e/o Iperattività (ADHD)

·         Deficit neuropsicologici specifici che possono influire significativamente sulla vita personale, scolastica e familiare dei bambini.

Si realizzano percorsi sull’organizzazione di un efficace metodo di studio per promuovere l’autonomia scolastica di bambini e ragazzi e il loro successo formativo oltre a interventi mirati alla conoscenza e all’utilizzo degli strumenti compensativi per bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA).

Si svolgono attività di orientamento nella scelta del percorso scolastico e formativo di ragazzi della Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, e di indirizzi universitari.

Attraverso la valutazione neuropsicologica si delineano punti di forza e punti di debolezza rispetto alle risorse dell’individuo. Lo scopo è quello di delineare un quadro il più possibile completo della persona e delle sue abilità cognitive.

Si effettuano colloqui con la persona, si somministrano test psicodiagnostici e, se necessario, colloqui con i familiari che ne hanno cura.

Al termine della valutazione si pianificano adeguati strumenti studiati sul singolo individuo, strategie, assistenza ed interventi e, infine, si propone un eventuale trattamento mirato.

Il potenziamento cognitivo ha l’obiettivo di mantenere allenate ed efficienti determinate abilità cognitive, come l'attenzione, la memoria e la percezione. Le attività verranno organizzate individualmente o in piccoli gruppi e si propongono in un clima accogliente e rilassato, ma contemporaneamente stimolante.
Non va trascurata la componente psicologica, della neuropsicologia, intesa come sostegno mirato sia all’emotività della persona, sia ai familiari per imparare a riconoscere ed a gestire vissuti emotivi di scoramento, rabbia, senso di impotenza ed inadeguatezza con l’intento di migliorare la qualità della relazione con la persona di cui ci prendiamo cura.diatrica.