Psicoterapia psicanalitica

Psicoterapia psicanalitica

Ideata da S. Freud alla fine del secolo scorso, ha diverse caratteristiche

 

Rende la persona più consapevole.

La psicoterapia psicanalitica riesce ad arrivare alla conoscenza di gran parte del materiale inconscio rendendo la  persona più consapevole delle motivazioni che la spingono ad agire contro il proprio apparente interesse (Es: “incontro sempre le persone sbagliate” oppure: “chissà perché mi blocco”, o ancora: “avrei voluto dire o fare la tal cosa e invece, ho detto o fatto la tal altra” eccetera). La consapevolezza mette la persona nella condizione di scegliere, quindi di gestire la propria vita in modo più maturo e più libero.

 

Affronta la causa, più che il sintomo.

L’obiettivo inconscio è spesso la causa del conflitto nevrotico, cioè rappresenta il responsabile della formazione dei sintomi. Per questo la psicoanalisi riduce l’attenzione ai sintomi e agisce per ridimensionare o eliminare le cause che li hanno provocati. Come dire: “curare la radice per guarire la pianta”.

 

Rispetta i tempi del paziente.

Per capire le cause dei conflitti bisogna ripercorrere le tappe della formazione della personalità, senza forzature. Le resistenze che il paziente oppone non possono essere forzate più di tanto, se non a rischio di fare danni, quindi è importante rispettarle, come fa la psicoanalisi.

 

Non giudica.

La conoscenza è possibile se non esiste giudizio sul materiale conscio e inconscio, di qualunque natura sia. Fantasie, azioni subite o fatte, pensieri, emozioni, tutto è materiale di libera indagine, che porta il soggetto a capire chi è e che cosa vuole veramente.